Search results for " DEGRADO"
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IL DEGRADO FLOS TECTORII DELLE MALTE DA INTONACO: ESEMPI IN SICILIA
2012
La GTT, metodologia non invasiva per caratterizzare lo strato esterno degradato dei manufatti lapidei
2008
In questo lavoro viene descritta una metodologia non invasiva ne, tanto meno, distruttiva per studiare il degrado degli strati superficiali dei manufatti lapidei, correlandolo ai parametri di resistenza meccanica. La metodologia adopera come strumento diagnostico la propagazione delle onde elastiche nel mezzo in esame. In particolare, considerando che l'ordine di grandezza degli spessori ricercati è compreso tra le frazioni di millimetro e pochi centimetri, le frequenze delle onde elastiche utilizzabili sono quelle ultrasoniche, dalle decine di kHz ai MHz (e quindi, con velocità di propagazione dell'ordine di 4000 m/s, con lunghezze d'onda dai centimetri alle frazioni di millimetro). Questa…
Studio integrato per la caratterizzazione dei laterizi
2008
Gli "orizzonti periferici" del recupero edilizio: Tecnologie di rigenerazione
2005
Il contributo descrive la ricerca sul recupero edilizio ed ambientale delle periferie nel territorio del Comune di Palermo
The substrate degradome of meprin metalloproteases reveals an unexpected proteolytic link between meprin β and ADAM10
2012
The in vivo roles of meprin metalloproteases in pathophysiological conditions remain elusive. Substrates define protease roles. Therefore, to identify natural substrates for human meprin α and β we employed TAILS (terminal amine isotopic labeling of substrates), a proteomics approach that enriches for N-terminal peptides of proteins and cleavage fragments. Of the 151 new extracellular substrates we identified, it was notable that ADAM10 (a disintegrin and metalloprotease domain-containing protein 10)—the constitutive α-secretase—is activated by meprin β through cleavage of the propeptide. To validate this cleavage event, we expressed recombinant proADAM10 and after preincubation with meprin…
LA MODERNITA' VISSUTA AI MARGINI DELL'ARCHITETTURA
2005
L’espressione del moderno ha nel corso del ‘900 variamente caratterizzato la città, talora con interventi dotati di un linguaggio architettonico riconoscibile, tal’altra producendo un’anonima “edilizia di frontiera” priva di identità storica trasmissibile. Il divario tra architettura ed “edilizia ordinaria” si è negli anni sempre più accentuato: molte sono le opere che hanno presentato forti carenze costruttive e “mostrato” varie forme di degrado edilizio. Oggi il recupero del Moderno acquista centralità, anche al fine di contrastare il deperimento fisico e sociale di un “bene” che sarà patrimonio storico del futuro, solo se saremo in grado di adottare le giuste metodologie di conservazione…
SISTEMI DI CORONAMENTO E SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE : LA REGOLA DELL'ARTE DAI TRATTATI AI MANUALI
2018
Il saggio approfondisce gli aspetti storici e costruttivi dei cornicioni che, da elementi di protezione, possono divenire, a causa della propria forma, talvolta anche elementi di degrado e dissesto. La struttura del testo del presente volume si compone di tre parti principali, presentando alcuni aspetti tecnici e questioni di non comune attenzione. La prima parte analizza una disamina sui valori formali e materiali del cornicione; esso presenta, infatti, caratteri complessi e riassume, proprio per la doppia valenza di ornamento (coronamento dell’edificio) e componente funzionale (sistema di allontanamento delle acque meteoriche dalla facciata) le problematiche che derivano da esigenze forma…
Fossa della Garofala (Palermo): analisi del degrado dell'ipogeo del "Gazebo" e proposte per la conservazione e il recupero
2010
Wooden churches in Lithuania : analysis of failures and degradations, guidelines for restoration
2016
La maggior parte degli edifici di culto in legno lituani versa in una penosa condizione di degrado, poiché le comunità locali non sempre rivolgono la dovuta attenzione ai fenomeni di dissesto e degrado e spesso le competenze tecniche capaci di salvaguardare tale patrimonio sono andate perdute. Le cause più frequenti di questo stato di fatto derivano da una inadeguata manutenzione (sia ordinaria che straordinaria), dal deterioramento del legno (ascrivibile per lo più ad infestazioni di funghi e insetti) o da dissesti e stati deformativi delle strutture dovuti ad errori nella tecnica costruttiva o all’errato dimensionamento delle sezioni costitutive degli elementi di base delle singole unità …